2021-07-01

Electric boat: the revolution that breaks down the barriers (Italian content)

Durante il Salone Nautico, ospitato nell’Arsenale di Venezia, si è tenuta la “E-Regatta”, la prima regata riservata a imbarcazioni elettriche: 21 partecipanti, tre giorni di gara, tre categorie, un vincitore per categoria. Per promuovere la manifestazione tutte le barche elettriche presenti hanno sfilato lungo il Canal grande: occasione perfetta per presentare Bepi (Barca elettrica per tutti italiana). 

Spiega il designer della barca Francesco Calzolaio:

"Abbiamo bisogno di cambiare la mente delle persone che vede il mondo della disabilità come un intralcio o un oggetto di carità. Di solito nelle barche la carrozzina deve essere una che viene relegata in un angolo e ce ne si occupa perché si deve. Bepi invece è un’esperienza nuova, una barca pensata per un piccolo gruppo di persone, disabili e non, che vogliono fare una gita con la guida di una persona esperta nella navigazione e capace di comunicare la bellezza culturale della laguna di Venezia".

Bepi, lunga neppure otto metri e larga poco più di due ha un design elegante quanto pratico: è pensata per accogliere cinque carrozzine con cinque accompagnatori che possono godere della vista a prua, nel punto più piacevole, tutti insieme (grazie a sedute abbattibili), una mini cucina per rendere possibili e più gustose lunghe percorrenze, una copertura fissa con pannelli solari e una parte scorrevole per riparare sia dalla pioggia sia dagli spruzzi dell’acqua in caso di maltempo.

Spiega Calzolaio:

"Sul piano del design la sfida è stata tra il catamarano e il monoscafo: asimmetrica, pesca 35 centimetri, è leggerissima sull’acqua con la base da catamarano e lo scafo studiato per ricevere una compressione dall’acqua che la rende propulsiva al movimento; quindi riduzione del moto ondoso, abbattimenti dei costi di utilizzo e maggior durata della batteria".

Il progetto è pronto per essere messo in cantiere con varo previsto il prossimo marzo; un intervento sociale, etico e culturale insieme a un costo ancora in via di definizione. Intanto, il comitato di E-Regatta devolve le iscrizioni della gara come primo passo per costruirla e si cercano sponsor ma anche persone che vogliano investire nella mobilità d’acqua ecologica e per tutti:

"Puntiamo al fund raising e proprio come si è sempre fatto nei cantieri navali proponiamo le gite nel ’22, in modo da mettere in produzione Bepi fin da subito.

La barca Bepi si differenzierà dalle altre barche per essere fruibile appieno per chiunque abbia difficoltà motorie, per tutto il resto sarà come qualunque altra barca elettrica. Dunque non percorsi differenziati a causa della disabilità".
Sottolinea ancora Calzolaio.

Commenta Roberto Vitali, di Village for All:

"L’utenza potrà essere composta anche dai cittadini veneziani con difficoltà motorie e che non riescono più a salire su un barchino e che sentono la mancanza della laguna avendolo fatto per tutta una vita, un’ottima opportunità per il turismo accessibile. Per Venezia è perfetta ma è una soluzione nautica adatta a qualsiasi mare. Non stiamo parlando di una barca accessibile, ma di una barca per tutti come il progetto propone".

Secondo Adriano Favaretto, presidente AISM (Associazione italiana sclerosi multipla) della Provincia di Venezia, si tratta di "una grande opportunità per Venezia, ma soprattutto è un’opportunità per il turismo. In Europa 600.000 persone (130.000 in Italia) hanno difficoltà di movimento, tra cui alcune decine di milioni in Italia. E non viaggiano mai da soli…"

E infatti l’azienda Alilaguna (che attua servizio di trasporto pubblico a Venezia) ha avviato una strategia di rivisitazione delle sue imbarcazioni e a oggi conta sei vaporetti elettrici. È un inizio.



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